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PERCORSO FIDANZATI

LE INDICAZIONI DIOCESANE

Secondo le indicazione del Sinodo della nostra Diocesi, «la Chiesa ambrosiana riconosce il tempo del fidanzamento come tempo di grazia, nel quale i fidanzati maturano la coscienza di essere chiamati insieme da Dio, verificando la disponibilità e capacità di condividere un progetto comune. …Ogni parrocchia inserisca nel proprio progetto pastorale indicazioni specifiche per l’accompagnamento dei fidanzati, programmando anche iniziative a livello decanale… così da aiutare i fidanzati a inserirsi progressivamente nel mistero di Cristo, nella Chiesa e con la Chiesa» (cost. 440,2.4; 401,1).

«Per consentire un serio cammino di preparazione, i fidanzati siano invitati a presentarsi al parroco possibilmente un anno prima della data prevista per le nozze. Il parroco tenga conto della diversa situazione spirituale dei singoli fidanzati, che richiede molte volte approcci differenziati, avvalendosi della collaborazione di famiglie che siano di riferimento per queste giovani coppie» (cost. 401,2; 428-433). «Il parroco presti particolare attenzione a coloro che domandano la confermazione in vista del matrimonio. L’imminenza di questo sacramento non deve portare a una preparazione insufficiente o affrettata del sacramento della confermazione» (cost. 99,3).

«Gli itinerari educativi dei fidanzati al matrimonio, curando l’introduzione delle nuove famiglie in una comunità viva, … dovranno essere realizzati con uno stile capace di coinvolgere, in un clima di gioiosa accoglienza che sappia suscitare il desiderio di gustare la bellezza della vita matrimoniale e famigliare nella prospettiva cristiana, anche grazie alla vicinanza e alla testimonianza di famiglie che già vivono questa esperienza. Gli incontri (siano) guidati dal parroco e da coppie di sposi …» (cost. 402,1).

LE INDICAZIONI PARROCCHIALI

Siamo contenti per i molti Fidanzati – provenienti dalle più diverse parti del nostro Paese – che in questi anni si sono presentati alla nostra comunità, sono stati cordiali e ancora, ormai giovani famiglie, «partecipano» al nostro cammino di fede.

Incoraggiati da questi riscontri e sulla base delle indicazioni del Sinodo Diocesano, riteniamo opportuno sollecitare alcune attenzioni. Infatti molti fidanzati ancora si presentano all’ultimo momento. Questo non è bello e ci dispiace. Vogliamo che le cose si facciano diversamente. Pertanto vogliamo fare memoria di alcune scelte pastorali che la nostra parrocchia considera significative per creare quella “famigliarità” che tiene al riparo da anonimato improvvisazioni e momentaneità:

  1. Solo i fidanzati (entrambi o uno dei due) che hanno la loro dimora in questa parrocchia e continueranno ancora a dimorarvi o quelli che incominceranno a dimorarvi dopo il matrimonio possono partecipare al Percorso Fidanzati della nostra comunità: un solo Percorso ogni anno, da Novembre a Maggio, durante il quale ogni coppia di Fidanzati consegnerà – se lo desidera – la Domanda di Matrimonio per avviare concretamente le pratiche per la Celebrazione del Sacramento del Matrimonio.
  2. I fidanzati che intendessero prepararsi al matrimonio con il Percorso della nostra Parrocchia e qui «fare le carte» per il matrimonio («il Consenso»), sono pregati – come richiesto dal Sinodo Diocesano – di presentarsi al parroco un anno prima della data del matrimonio stesso: per molti sarebbe la prima occasione per conoscersi e per tutti potrebbe essere il momento per prendere coscienza del Percorso Fidanzati proposto in questa parrocchia. Qualora si decidesse di frequentarlo, si provvederà successivamente all’Iscrizione ad esso (cfr Percorso fidanzati).
  3. Così si vuole evitare il sapore dello «sbrigare pratiche burocratiche» che molti fidanzati avvertono ma spesso senza disporsi a superarlo. I fidanzati avranno a cuore di instaurare rapporti cordiali con la comunità cristiana, rappresentata dal parroco e dagli animatori dei percorsi per i fidanzati, rapporti da ampliare con una progressiva partecipazione e poi sempre da custodire preziosamente. La stessa esperienza cristiana, del resto, è partecipazione alla vita di fede di una comunità di fede. Non è un’esperienza individualistica. Ci si sposa «in chiesa» (anche) perché «si fa vita di Chiesa». Di conseguenza, nessuno si presenti a chiedere di avviare le pratiche per il Matrimonio senza aver precedentemente attivato gli adeguati contatti con la parrocchia, di cui si è appena detto: presentarsi infatti all’ultimo momento – per es. un paio di mesi prima – salvo eccezioni comprensibili, è solo premessa di indifferenza nelle relazioni. Verrebbe da dire che se ci si vuole “sposare in chiesa”, la prima persona da contattare è il parroco e la comunità cristiana e non l’oste…!
  4. Pertanto, chi avesse preso dimora in parrocchia solo recentemente o non avesse ancora potuto qui prendere gli «adeguati» contatti così da partecipare al Percorso Fidanzati, per avviare le pratiche di Matrimonio continuerà a fare riferimento alla parrocchia di provenienza, per il cui parroco si rilascerà il Nulla Osta richiesto eventualmente nella circostanza.
    Chi invece dopo il Matrimonio andasse ad abitare in un’altra parrocchia e non avesse mai potuto partecipare alla vita della nostra comunità, per il Percorso Fidanzati e per le pratiche matrimoniali dovrà (opportunamente) prendere contatti con il parroco della parrocchia della futura abitazione, così da attivare una prima accoglienza in quella comunità cristiana.