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CELEBRAZIONE DEI BATTESIMI

Secondo le indicazioni del Sinodo Diocesano 47°(1995), «la celebrazione del battesimo avvenga in forma comunitaria. La sua connessione con l’Eucaristia, sempre durante una messa d’orario, può essere opportuna, se si intende coinvolgere in modo significativo la comunità» (cost. 105,1).

«Nel programmare la celebrazione del battesimo andranno privilegiate le solennità qualificate da un carattere battesimale» (cost. 105,1).

«Il battesimo sia celebrato nella chiesa parrocchiale dove i genitori hanno il domicilio
…Per giusta causa, è possibile la celebrazione in un’altra chiesa parrocchiale. Esempi di giusta causa sono: la famiglia del bambino si è trasferita temporaneamente o, per giusti motivi, è attivamente inserita in una parrocchia diversa da quella del domicilio; i genitori prevedono di trasferire il domicilio in un’altra parrocchia e in questa chiedono di battezzare il bambino. …La richiesta del battesimo fuori parrocchia sia responsabilmente valutata dal parroco a cui i genitori si sono rivolti: egli deve assicurarsi della dovuta preparazione, o provvedere alla stessa, e deve avvertire in precedenza il parroco competente e concordare la soluzione più attenta alla concreta situazione…» (cost. 105,2-3).

«Per accogliere e valutare la domanda del battesimo presentata dai genitori e prepararli alla celebrazione del sacramento, ogni comunità predisponga un itinerario che preveda tre tipi di incontri, da articolare in più momenti.
Uno o più incontri del parroco: i genitori vanno aiutati a riflettere sulla correlazione tra la richiesta del sacramento, le loro convinzioni religiose e le loro scelte di vita.
Un’altra serie di incontri è destinata ad una adeguata catechesi condotta da catechisti specificatamente preparati, in modo da essere di aiuto ai genitori nel cammino di riscoperta della loro fede e del loro stesso rapporto con la Chiesa e la concreta vita della comunità cristiana; è necessario che alcuni incontri siano riservati alla singola coppia, anche, se possibile, presso la loro abitazione».
E’ infine «da incoraggiare qualche forma di incontro dei genitori con la comunità parrocchiale durante una messa domenicale, in cui i genitori presentino alla comunità i loro bambini che riceveranno il battesimo» (cost. 102, 1-4).
Sulla base di queste indicazioni del Sinodo Diocesano, risulta a tutti cosa perspicace e saggia che i genitori che intendono battezzare i loro figli prendano contatto con il Parroco anche prima della nascita dei bambini, perché le cose abbiano la possibilità di svolgersi in un modo anche umanamente cordiale e col tempo necessario. Dovrebbe essere a tutti evidente che non si tratta di battezzare i bambini il più in fretta possibile, per strani motivi che non sono segno di una mentalità di fede.
Per garantire questi tempi di umana cordialità, la Domanda di Battesimo deve essere presentata almeno entro la data di Battesimo precedente quella identificata per il Battesimo del proprio figlio/a (cfr le date delle celebrazioni dei battesimi) perché dovrà comunque comprendere il momento di presentazione dei bambini alla comunità parrocchiale.
Chi avesse «giusto motivo» per celebrare il Battesimo in altra Parrocchia deve far fare al Parroco di quest’altra Parrocchia la richiesta scritta «responsabilmente» motivata del Battesimo, richiesta da consegnare poi in Parrocchia di S.Spirito perché possa essere rilasciato il Nulla Osta per la celebrazione fuori Parrocchia.
Negli anni successivi a quello del Battesimo, per dare continuità al fatto del Battesimo, per i Genitori e i Padrini e le Madrine sono previsti specifici incontri.

Nota Bene: per ogni battezzando ci deve essere un solo Padrino (o Madrina) e il Fotografo è solo quello ufficiale della Parrocchia, dotato di Patentino diocesano.

Dopo il Battesimo…